Gnome gode di più popolarità di Kde4! Incredibile :D 8 December, 2007
…Lo dice Google, stando ad un gioco di Google Trends
Attenzione: questo post non è una valvola di sfogo contro Kde (che resta un eccellente DE, ha una sua filosofia che piace a molte persone ed è completissimo e bene organizzato in molte cose), semmai un “imparare apprezzare la semplicità”
ed in calce *criticare lo spam di molti blog*
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kde in blu | gnome in rosso
Così ieri, per puro caso, vista l’imminente uscita di Kde4 (che speriamo esca finalmente a gennaio… così per provarlo meglio, una possibilità va data
) ho voluto osservare come kde avrebbe *rasato al suolo* gnome nella guerra dei motori di ricerca…
Risultato opposto: è gnome che viene cercato da più utenti.
Vi dico ho fatto fatica a crederci ma è proprio così c’è poco da fare…
Bene comunque, una vittoria inaspettata!
L’abbraccio di una Filosofia e di uno stile unico
A me piace Kde (soprattutto la 3 di kdemod), proverò il 4, lo userò se vorrò per un po’, continuerò ad usare k3b sullo gnomo (che purtroppo nonostante sia l’applicazione più famosa di Kde insieme ad Amarok bisogna ricordare che non fa parte di Kde, ma è un progetto esterno), ed invito voi tutti a darci una occhiata. Perchè Kde ha tanti pregi, è software libero, sviluppato con grande tenacia ed impegno.
Detto questo, per sottolineare come non abbia scritto questo articolo per dar battaglia bensì per altri motivi, vorrei passare alla conseguente felice conclusione che ne ho tratto da questa vittoria su Google:
Evidentemente la tanto criticata (dagli utenti Kde principalmente, come Torvalds…….) filosofia e stile gnomesco PIACE ed a quanto pare sta dando i suoi frutti.
Io (dichiarazione di amore per gnome… continua
) mi trovo divinamente, e lo sottolineo, con la GUI più semplice, essenziale e bene organizzata che contraddistingue tutto lo sforzo che giornalmente noi programmatori facciamo per organizzarvi l’interfaccia.
Interfaccia pulita e stile semplice sono secondo me i cardini di tutta la qualità di questo desktop environment che va esaltato ed apprezzato per questa sua caratteristica. Vi faccio un esempio per capire: chi di voi pur apprezzando il mio altro engine Murrine (pieno di effetti grafici) non si trova comunque perfettamente soddisfatto dalla tremenda semplicità, pulizia, usabilità di Clearlooks? Ci ho perso settimane e settimane solamente per studiare un interfaccia che non ricercasse ed inseguisse il look più moderno quasi fosse una gara, ma con cui fosse possibile lavorare per mesi senza aver il desiderio di cambiare tema grafico. A me Clearlooks piace così, dannatamente semplice ma insostituibile perchè più pulito integrato ed efficace di qualsiasi altro tema (tra cui tutti i concorrenti a cominciare da Vista, aka “troppi colori non si capisce niente”, fino a raggiungere i livelli di OSX).
Magari Kde4 avesse un Clearlooks da poter usare al posto di Oxygen… (un tema serio e non quel port-schifezza fatto da Trolltech)
Quello del tema era un esempio, per spiegarvi come non è questione di incapacità quanto di scelte (cioè volendo sapete benissimo che so fare temi con effetti grafici come Murrine, ho pure hackerato Murrine per avere trasparenze identiche a Vista, con cairo ormai faccio ciò che voglio
).
Così Clearlooks, semplice, così Gnome, semplice. Ma di cui personalmente non riesco a farne a meno.
Mi sembra quindi, con soddisfazione, che in una società caotica piena di confusione, le persone (almeno virtualmente nel loro pc) scelgano di sposare questa filosofia più minimalista ed essenziale, che trovo più efficace non solo davanti al piccì ma anche nella vita
La strada più semplice porta anche a maggiori risultati!
La merda addosso a Gnome
Ancor più soddisfazione a vedere un risultato così quando nei blog italiani si legge, in particolare nei commenti, pura merda, e fra un po’ ne sento pure la puzza, lanciata sulle Gtk+, sulla loro presunta lentezza (ridicoli, casomai è il contrario!), su Mono[¹] , su Novell[²], sulla “rivoluzione” di kde4 mentre gnome “dorme” (ma vergognatevi
per favore) e chi più ne ha più ne metta.
Ovvero se siete ignoranti e non avete mai scritto una riga di codice, se non conoscete C#, Mono e gli enormi vantaggi… STATEVENE ZITTI, MUTI.
Mi avete mai visto sparlare su Qt? MAI. E le conosco, ho letto un po’ di doc, ho letto come si fa grafica con Qt rispetto a Cairo, la comodità degli oggetti… Ma non ho mai scritto nè commentato nulla che andasse contro di loro. E nè mai scriverò.
Figuriamoci un attacco ignorante, becero, tipico di molti bloggers (e ne avrei una sfilza di nomi) ma soprattutto di chi commenta.
Della serie finalmente mi vedete incazzato. Ma a tutto c’è un limite ed una sopportazione, e non ne posso più.
Cimi
[¹]: Chissà perchè non ho MAI sentito UNO e che sia UN programmatore parlare contrariamente a Mono. Sempre gente che non sa un acca di queste cose e che parla per partito preso o per idee che ha letto altrove. E che dire di quella gente (ridicola) che non usa un programma solo perchè è in C#! Ahahahahahahahah!!!!!!
[²]: La cara Novell è, insieme a Redhat, uno dei maggiori finanziatori di progetti OpenSource!!! Compiz dove è nato? Decine di programmatori Kde e Gnome da chi vengono pagati? NetworkManager chi l’ha scritto? I motori di ricerca come Beagle? Semmai UBUNTU è da criticare, che fa patch e software SOLO per sè stessa (quasi dovesse essere una lotta contro le altre distribuzioni), non rilascia NIENTE alla comunità (si tiene tutto per sè non ho mai visto una patch arrivare sull’svn di gnome), non paga 1 programmatore nè sponsorizza niente che sia al di fuori della sua distribuzione!
Posted in GNOME, GTK, Italian, Rants |
8 December, 2007 alle 12:51
Non voglio entrare nel merito della “guerra”, la trovo francamente ridicola, uso kde, mi piace, ma non ho niente contro lo gnomo!! Tuttavia nelle serie storiche che hai messo c’è un sostanziale problema, che le rende poco significative: sono fortemente correlate…a picchi di gnome corrispondono picchi di kde… mi intendo di analisi dati e ti dico che non puoi fare confronti cn quelle serie
p.s naturalmente sto cercando di smorzare la tensione
ciau
8 December, 2007 alle 12:55
Se tu non hai niente contro gnome non fai ovviamente parte delle persone criticate
Quindi stai tranquillo. =)
Per quanto riguarda i dati Google tiene in considerazione il numero di richieste, quindi se ha più rischieste di gnome si ha una ordinata più alta. Infatti le ordinate sono più alte
8 December, 2007 alle 13:00
Anch’io voto gnome (ho sempre e solo usato quello tranne che in qualche circostanza con fvwm, kde lo trovo comodo solo se configurato davvero bene).
Devo dire, però, che secondo me il “sorpasso” su kde è stato anche un pò merito di ubuntu. Tutti coloro che si sono affacciati a linux (me compreso) hanno avuto un sistema piuttosto stabile con gnome già preistallato e, proprio per le sue qualità, non hanno avuto la necessità di esplorare qualcosa di nuovo. In precedenza le varie “entry-level” distributions, come la famosa mandrake, avevano su kde, quindi risultava più semplice alla maggior parte dei newbies convivere con quella piuttosto che azzardare la ricerca di qualcos’altro.
PS. Cimi, devo dire che dopo la lettura di un articolo così lungo con testo bianco su sfondo nero sto comiciando a vedere la madonna….a no, scusa, è solo la moglie di kakà….anzi no è proprio la madonna!! (Scherzi a parte, magari potresti fare qualcosa a riguardo, consiglio amichevole
)
8 December, 2007 alle 13:02
@roberto:
concordo sul colore nero… se volete leggerli in chiaro c’è il reader! http://www.cimitan.com/reader
8 December, 2007 alle 13:04
Sai che anche tu, come già successo per Emmanuele Bassi, devi aspettarti la valanga di fanboy vero?
Anche se vado off topic, grazie per Murrine e per il nuovo Clearlooks, ormai non posso farne a meno.
8 December, 2007 alle 13:13
A me l’ eleganza e la semplicità di GNOME ha sempre attratto tanto, KDE mi è sempre sembrato disordinato, caotico…
Invece quando accedo al mio magnifico gnomo, con le icone tango ad aspettarmi sul desktop, ho un piacere immenso nel gestire tutto.
Chi, poi, parteggia per KDE gettando letame sugli altri DE, beh, credo non vada proprio considerato, che sia ignorante o meno, in quanto un conto è fare una critica costruttiva, un’ altra infangare il lavoro altrui.
8 December, 2007 alle 13:25
“Così Clearlooks, semplice, così Gnome, semplice”
Mens sana in corpore sano
Guarda, ti dico la verità, sono passato da Clearlooks a Murrine, poi di nuovo a Clearlooks
ormai sono mesi (cumulativamente parlando) che lavoro con lo stesso tema… hai dato un risvolto di semplicità a Clearlooks che ho apprezzato molto (la ciccioneria della toolbar era troppa in effetti).
Adesso i gradienti sottili sottili sono spettacolari, semplice, usabile, nulla da eccepire.
Ho usato KDE, tornando al post, e ne sono rimasto contento. È un’interfaccia molto valida, ma nel mio cuore c’è posto per un solo DE: si chiama Gnome. Cercavo la semplicità, eccola servita
8 December, 2007 alle 13:26
Hai commesso l’ERRORE: … comunque “gnome” è anche una parola di senso compiuto in inglese, quindi il senso potrebbe essere leggermente alterato. Detto questo è indubbio che tutte le applicazioni QT dovrebbero essere eliminate, se non altro per la sua licenza GPL(+ eccezioni)/commerciale e non LGPL come le GTK
8 December, 2007 alle 13:47
Pure a me piace gnome, kde proprio non mi attira proprio, insomma sarà solo unidea che uno si fa nella mente, ma forse se la fanno in molti quest’idea.
Sembra tutto più razionale, più semplice, più rassicurante.
Strutturato bene, molto chiaro e delineato direi che è il mio preferito.
Per Ubuntu, boh, io la uso, mi ci trovo bene, sugli sviluppatori non saprei, però se quelli sviluppano Ubuntu mi pare sensato facciano patch e software per Ubuntu, altrimenti che ci starebbero a fare li?
Ok, sto parlando da niubbo, però voglio dire che se da Ubuntu non esce niente di innovativo vuol dire che non sono in grado di fare niente di innovativo, prendono quello che c’è di meglio e lo adattano alla distro, mi sa che si può fare, non è che sono obbligati a sfornare pure loro qualche cosa di innovativo, se non sono capaci pazienza, non sono capaci.
8 December, 2007 alle 13:54
braco cimi! la superiorità di gnome in fatto di usabilità e pulizia dell’interfaccia non si discute, sicuramente non seguirò il flusso della moda e del “fantomatico” desktop semantico… certo un inizio ma ci trovo poco di semantico in rating, stelline, tag e commenti… un inizio, niente di più. Attento con impazienza il prossimo gnome, che pare uscirà ad aprile… ilo gnomo me lo tengo stretto!
ps. mi meraviglio di pollycoke che si è fatto trascinare dalla corrente, evidentemente non era un vero gnomo hihihi
8 December, 2007 alle 13:55
Attenzione questo post non è una valvola di sfogo contro Kde (che resta un eccellente DE seguendo gli obiettivi che si propone, completissimo e bene organizzato in molte cose), semmai un “imparare apprezzare la semplicità”
e in calce *criticare lo spam di molti blog*
8 December, 2007 alle 14:44
Uso linux da 2 anni, e non sono proprio niubbo, su kde non sono mai riuscito a cambiare il tema
e dopo un po che personalizzo alla fine mi stufo. Peccato perchè amarok k3b knode e kaffeine (per il dvb) sono delle belle applicazioni superiori alle equaivalenti gnome.
Su gnome (ubuntu) applico un tema scuro cambio sfondo ed ho finito.
8 December, 2007 alle 15:04
Io *adoro* la semplicità di gnome! Ora sono tornato a kde per via della sua reattività, ma esteticamente l’ho trasformato in gnome
Mi piace come stanno razionalizzando l’interfaccia di kde4, ci voleva una bella pulitina.
Spero che anche gnome si velocizzi…
L’unica cosa su cui non mi trovo d’accordo è quella che riguarda le patch di ubuntu: non sono disponibili su http://patches.ubuntu.com/ per chiunque le voglia?
8 December, 2007 alle 15:09
Premetto di non aver ancora utilizzato kde4; ma da quello
che ho letto, la vera forza di kde4 sarà nella evoluzione del concetto desktop… Io, personalmente apprezzo molte delle idee dietro kde4, ma noto ancora la solita incoerenza generale del desktop.
Gnome, potrà seguire due strade:
1. Se i nuovi concetti di kde4, saranno effettivamente vincenti, seguirli (e migliorarli!).
2. Creare un’ alternativa (nuove idee).
8 December, 2007 alle 15:10
Le potenzialità di kde4, sono enormi. Sarà in grado di soddisfarle? Chi vivrà vedrà
Attualmente il miglior DE rimane Gnome, sotto TUTTI i punti di vista.
Nuove idee, realizzate con lo stile e la sobrietà che solo lo Gnomo sa dare, saranno la carta vincente su kde4.
by un fan che crede nello gnomo
8 December, 2007 alle 15:11
@neoex:
ovvio che le patch sono sempre disponibili essendo il codice gpl (sono COSTRETTI a farlo), ma è BEN DIVERSO pagare sviluppatori per creare software come Compiz, Beagle, Banshee, NetworkManager, Fspot, Icone tango, Oxygen etc etc etc (ovvero sto citando progetti Novell) da fare le patch e non avere nulla a che fare con gnome (tipo i tool di gutsy per gestire il monitor, il menu per chiudere il pc con le icone grandi che è specifico di ubuntu… etc etc etc…).
I soldi di ubuntu vengono spesi per fare la lotta alle altre distribuzioni, mentre altre società investono in qualcosa che è bene pubblico, pagano sviluppatori di gnome e di kde, redhat paga per sviluppare gtk ed il kernel.
Ubuntu paga qualcuno per sviluppare codice fruibile da tutti?
NO. Ubuntu paga SOLO per il software che entra in ubuntu, non esiste nessun sviluppatore ubuntu che lavora per gnome, kde o quello che si vuole.
8 December, 2007 alle 15:27
L’unica cosa che mi scassa di Mono è che è predefinito in Gnome per quella minchiata di Tomboy. voglio dire, che senso ha? mi ha sempre dato ai nervi una roba del genere. il resto è ironia, robe del tipo “è roba MS!”
“è satana!”
ecc :°D ma non le dico seriamente :°
8 December, 2007 alle 15:38
A parte la dichiarazione di amore per GNOME (condivisibile, dato che la 2.20 devo ammettere da utente KDE che è uscita davvero molto molto bene), non mi convince la lettura che fai dei grafici. Innanzitutto non è una lettura qualitativa, ma solo quantitativa.
In particolare il primo grafico ti dice chiaramente che le ricerche con KDE sono diminuite, ma non ti poni la domanda sul perché. E’ diventato più semplice? Crasha di meno? Da meno problemi? Potrebbe essere una risposta.
Si evince pure che di KDE si è parlato molto di più (vedi grafici “news reference volume”).
Riguardo GNOME è anch’esso diminuito, ma di poco: comprensibile dato che il sistema tende ad una razionalizzazione ed usabilità molto accentuata.
La chiosa qual è? Che entrambi sono migliorati, rendendo di fatto meno necessario ricorrere a Google per risolvere i problemi. Almeno io i dati li leggo così…
8 December, 2007 alle 15:54
@ziabice:
E’ quantitativa, ovvio, non qualitativa. Si parla di “più ricercata” non “ricerce interessanti o noiose”
sbagli sulle ricerche per risolvere problemi perchè gli utenti non cercano “kde howto” e nemmeno “gnome howto” bensì “linux howto” o “ubuntu howto”
Se si cercano “kde qualcosa” o “gnome qualcosa” è legato a temi, applicazioni, player musicali, compiz etc etc…
Riguardo le news, penso facciano parte del “google news” quindi è un grafico che puoi assolutamente ignorare (ovvero non è detto che si sia parlato di più”).
kde 3 (non mi esprimo sulla 4) è migliorata molto dalla 3.1
e pure gnome
8 December, 2007 alle 16:53
@mono:
sulla facilità di creare gui in mono non posso discutere… anche sulla licenza non si discute.. a quanto pare la fsf ha dato il via libera per i brevetti quindi anche lì non si discute…
adesso l’unica cosa che mi mette un po’ tristezza è che per avere un framework serio stiamo reimplementando idee altrui e non ci siamo riusci “da soli” prima… ma questo solo perchè sono un irriducibile della creatività…
ma amen, tanto vale che si vada avanti ora che siamo a buon punto…
@ google trends:
beh la vittoria è assicurata, io mi sarei sorpreso del contrario…
gnome è il DE più usato tramite ubuntu quindi entra in un sacco di ricerche di utente che girovagano per ottenere aiuto…
ad ogni modo e da sempre che kde e gnome si contendono gli utenti con prima momenti favorevoli ad uno e poi altri momenti favorevol all’altro…
@gnome vs kde
purtroppo la gente confonde il proprio gusto personale con la “verità assoluta”…
io oggi uso gnome, mi soddisfa (di alieno anche io uso solo k3b e amarok, cu non riesco proprio a rinuciare)… dicevo, mi soddisfa…
quando uscirà kde4 la mia curiosità mi porterà a provarlo per bene… a quel punto chi può dire se continuerà con kde4 o con gnome?
in definitiva buon lavoro a tutti i devs qt/gtk kde/gnome fate un buon lavoro e fregatevene dei rumors….
8 December, 2007 alle 17:09
@cimi si questo lo so, ma come mai i picchi sono nello stesso punto!? Prob sono dati spurii!
8 December, 2007 alle 17:12
forse perchè in estate c’è meno gente che naviga?
8 December, 2007 alle 17:46
a) Uso Ubuntu perché funziona, più o meno, “out of the box”.
Ammiro Arch, Debian e tutto ciò che implementa SERIAMENTE lacune di Ubuntu (siano esse reali o filosofiche..) ma non saprei né vorrei complicarmi la vita per qualcosa che, “sostanzialmente”, non cambia il mio approccio all’uso della macchina (vecchia = incremento prestazionale relativo; apprendimento = tempo non spendibile nel lavoro).
b) Uso Gnome perché è più vicino al mio modo di concepire un pc.
Certo che senza il tuo lavoro (Murrine e derivati prima, Clearlooks poi..) probabilmente sarei passato ad altro molto tempo fa. Peccato che con un 1024×768 non posso usare i temi ufficiali, poichè tutto sovradimensionato, e quindi devo metterci mano (e qui influisce notevolmente il numero di opzioni di cui l’engine dispone, Murrine su tutti), perderci tempo, rendere “coerente” il tutto (sì, le personalizzazioni Ubuntu son una sassata sulle gengive, in certi ambiti..). Riproverò KDE4.*, prima di passare “definitivamente” ad altro.
c) Non uso C# per lentezza. Colpa del mio hw, del mio sw, non so. Ma, provato Banshee, Beagle, F-Spot, tutto assumeva tempi biblici senza effettivi benefici (per me, perlomeno). Che poi si debba esser MS-oriented per Mercato, Denaro, Integrazione, Ottima progettazione o che so, non è affar mio, né comunque avrebbe alcun peso in ambito Gnome. Non brindo di gioia al vedere un’altra scelta MS-oriented inclusa in sistema che, comunque, con questa deve confrontarsi, ma se è necessario, o non si trovano alternative, si faccia. Starà poi a me, nel caso, scegliere altrimenti (e non perchè MS=merda, semplicemente non concordo su alcuni scelte di base).
Bel post Cimi.
Era un po’ che non argomentavi tanto.
8 December, 2007 alle 19:08
…”ho pure hackerato Murrine per avere trasparenze identiche a Vista”
potresti postarlo su gnome-look? TI PREGO!!!
8 December, 2007 alle 19:11
E’ lento…
Non ne vale la pena
8 December, 2007 alle 19:32
non ti preoccupare, lo faccio andare veloce a calci in culo
POSTA POSTA!!!
8 December, 2007 alle 22:03
Io uso sia gnome che kde perchè ci sono cose che mi piacciono di più in uno e viceversa.
Una cosa è certa: dopo 2 anni passati a cercare il tema adatto alle mie esigenze (spesso il tema figo) son felice di dire che clearlooks è il top! (su kde ho klearlooks non è la stessa cosa ma giusto per avere un pò di coerenza nei programmi).
9 December, 2007 alle 2:39
@mavk:
prova il qtcurve… io non mi accorgo quasi della differenza tra l darklooks di cimi e quello riceato con quello stile…
certo, se andiamo a vedere i particolari ci sono molti errori ma è un ottimo risultato, ihmo…
9 December, 2007 alle 3:10
personalmente la scelta gnome / kde è ricaduda su gnome dopo un paio d’anni di utilizzo di kde (utilizzo gnome dalla 2.6) proprio per la pulizia dell’interfaccia. Poca carne al fuoco e meno roba da compilare (gentoo rulez) sul mio hardware datato. Purtroppo non mi convince molto il tuo modo di vedere riferito a mono. Come ho letto nei commenti concordo con chi dice che è inutile tirarsi dietro mono per un gestore di appunti, anche se ben fatto. Beagle si ciuccia tutta la mia ram, tracker no (e secondo me sta crescendo bene) ricordiamoci che come progetto è nato dopo anche per cercare di minimizzare l’impatto di un colosso come mono che come altri linguaggi di programmazione (java su tutti) non brilla per velocità. Personalmente preferisco tools scritti in python, che non ha nulla da invidiare ad altri linguaggi di programmazione, anzi… principalmente perchè come linguaggio secondo me è anni luce avanti (c# l’ho studiato a scuola, python a casa da solo). Le qt sul mio sistema non sono installare, probabilmente non lo saranno mai. Credo che la scelta di utilizzare una libreria grafica rispetto all’utilizzo di 2 comporti dei benefici a livello prestazionale di occupazione di ram etc etc. Stessa cosa vale per la scelta dei linguaggi di programmazione utilizzati. python su gentoo è installato di default, quindi tanto vale utilizzarlo. mono è opzionale. quindi a meno che io non abbia bisogno di un gestore per le note da sostituire ai miei file di testo raw non credo che vedrò mai mono sul mio pc.
alternative valide a k3b e amarok secondo me sono gnomebaker e rhythmbox. In ogni caso prima di installare una nuova libreria grafica che si porta dietro mezzo mondo credo che potrei passare ad un player musicale a linea di comando e tool similari.
Ho provato le live di kde4, logicamente essendo il tutto ancora work in progress è difficile dare un giudizio. molti componenti sono ancora mancanti o pesantemente buggati, però spero che alla fine riesca un buon prodotto.
Per quanto riguarda, invece il discorso di ubuntu non posso che darti ragione, in effetti anche a me da un po’ fastidio quanto dici, specialmente dato che dietro ad ubuntu c’è una società che lucra vendendo assistenza. Differente se fosse semplicemente una community come debian, gentoo e molte altre che effettuano il supporto grazie a forum, mailing list, irc e similari.
scusate per il post lungo…
Andrea
9 December, 2007 alle 3:34
@Andrea
GnomeBaker è discontinuato, il suo stesso autore consiglia di utilizzare Brasero.
9 December, 2007 alle 3:40
Ah… e Python è mediamente più lento di C#. Sull’occupazione di RAM dipende dal programma, Banshee che è scritto in C# e usa Mono occupa mediamente meno memoria di Listen che è scritto in Python: dipende dal programma, appunto. Tra l’altro c’è da dire che i software che utilizzassero Mono contemporaneamente, condividerebbero gran parte della memoria (il “grosso” è avviare la VM).
9 December, 2007 alle 10:04
@Andrea
“dietro ad ubuntu c’e’ una società che lucra vendendo assistenza. Differente se fosse semplicemente una community come debian.”
Di certo sarebbe meglio se al posto di Canonical ci fosse Babbo Natale e la community fosse costituita solo da renne… lo credo anche io!
In base al tuo ragionamento, oggigiorno, mi dovrei privare della maggiorparte dei servizi esistenti perchè qualcuno ci guadagna qualcosa. mmm..
Che Canonical debba dare due spicci a gnome e kde è condivisibile, per il resto ho delle riserve!
9 December, 2007 alle 13:42
Concordo in gran parte con quello che hai detto cimi.
Il discorso su GNOME/KDE non lo commento nemmeno in quanto finirei per ridire esattamente quello che hai già detto tu; per quanto riguarda MONO, invece, vorrei scriverei due righe.
Personalmente una delle prime cose che faccio dopo una installazione fresca di sistemi GNOME-powered è eliminare mono e compagnia. Principalmente lo faccio perchè trovo le applicazioni mono molto lente e pesanti dal punto di vista della gestione della memoria. Come ha già detto qualcuno, tuttavia, questo non vuol dire che Python o Java si comportino meglio. Dove sta allora la differenza? Ho sempre trovato C# un po’ come un fastidioso “minestrone” di C++ e Java: hanno preso due filosofie diverse ma entrambe valide in quanto basate, spesso e volentieri, su presupposti completamente opposti e le hanno mischiate vanificando gli sforzi dell’una e dell’altra. Che poi, per interoperabilità, sia giusto che mono venga sviluppato siamo tutti d’accordo; finchè, però, ci saranno alternative valide non credo che ricomincerò ad installarlo sulla mia box.
9 December, 2007 alle 14:14
@luca: che servizi offre ubuntu? cosa ha di differente da fedora? fa moda. punto e basta.
@ekerazha: si, hai ragione su quanto dici riguardo alle vm ed all’occupazione della ram. nemmeno python è una piuma. però me lo trovo già installato. se posso evitare di installare altre cose lo faccio. è una semplice scelta personale. dover avviare un’interprete python, una vm java ed una vm mono logicamente la ram finisce alla svelta (sul mio computer) se tu hai un pc della nasa credo che tu possa installare tutto quello che vuoi. io non ce l’ho e faccio delle scelte. python c’è già. mono no. quindi mono non ci sarà.
gnomebaker in versione 0.6.1-r2 è considerata stabile e funziona. quindi non vedo il motivo di cambiare. quando ce ne sarà la necessità lo farò.
9 December, 2007 alle 14:19
@Andrea:
la vm di mono è condivisa fra i vari processi. Occupa poco più di una ventina di ram e puoi usare applicazioni potentissime come fspot banshee tomboy (quest’ultimo insostituibile) e una marea di altre che non menziono.
python lancia UN interprete PER OGNI applicazione, occupa fantastiliardi di ram in più rispetto a mono ed è ordini di grandezza più lento (il c# è un pochino più lento del c++, mentre il python è decine di volte più lento)
9 December, 2007 alle 14:38
Cimi, se tu utilizzi differenti programmi scritti in mono posso comprendere la tua verità. io al massimo utilizzerei fspot, tomboy non lo trovo utile. e banshee non so cosa sia. credo un player multimediale… Se dovessi avere una vm condivisa tra vari processi probabilmente potrei cedere. Io avevo la vm di mono condivisa tra fspot ed fspot, quindi una vm per un programma. Sotto questo punt o di vista credo che come cosa non sia il massimo.
9 December, 2007 alle 15:02
Altre ottime applicazioni:
Last-Exit (lastFM): http://folks.o-hand.com/iain/last-exit/magic.html
Beagle (la 0.3.0 è una scheggia e funziona da dio): http://beagle-project.org/
Hipo (per ipod, la versione svn è ottima): http://www.gnome.org/projects/hipo/
Gnome Do (il quicksilver per linux con trasparenze etc etc): http://do.davebsd.com/
9 December, 2007 alle 15:26
“che servizi offre ubuntu? cosa ha di differente da fedora? fa moda. punto e basta.”
Ecco, perfetto, secondo te non ci sono differenze, giusto?
Allora perchè denigrare una o l’altra se non per aspetti tecnici? Potrei capire se fosse lenta o instabile.. sparlarne, invece, serve solo per sentirsi diversi dalla “”massa”".
9 December, 2007 alle 15:56
http://www.google.com/trends?q=windows%2C+linux&ctab=0&geo=all&date=all&sort=0
so what?
(resta il fatto che preferisco GNOME a KDE, almeno per ora)
10 December, 2007 alle 0:32
@Cimi
non so se qualcuno lo ha fatto notare ma molti sviluppatori (pagati) di ubuntu lavorano anche in debian (non pagati ma di loro volontà), è vero che redhat e novell sono il traino della comunità e più volte in vari blog ho espresso il mio pensiero sul fatto che ubuntu non ha introdotto software innovativo ma inutili orpelli, riguardo Mono che pure ho tanto criticato devo precisarne i motivi: “principalmente avrei preferito che il progetto, espresso nella forma dichiarata da De Icaza (non infrangiamo codice proprietario, aggireremo ogni brevetto) non fosse stato inficiato da quel maledetto accordo, sai, sentire de Icaza, un programmatore come ce ne sono pochi, dichiarare che non sa perchè quei bravi ragazzi rilasciano codice sotto una certa licenza piuttosto che un’altra (ma non se ne occupa lui della faccenda?…) e non sentirsi un attimino scosso dalle affermazioni di redmond e ballmer in prima fila nei confronti di GNU/Linux mi fa riflettere” e qui passo a porti una domanda personale e tralascia un attimo il fatto che un programmatore deve avvantaggiarsi del software che possa rendergli la vita migliore, quindi escludiamo mono e i suoi vantaggi, come ti sentiresti Cimi, che sei uno gnomer convinto e un themer, un programmatore (e anche bravo) se lavorassi a un progetto “in nome dell’interoperabilità e dell’abbattimento di alcune frontiere tecnologiche che impediscono una comunicazione piuttosto stardandizzata e quindi valida per un vasto plateau” e sentissi dire che il sistema che utilizzi è come cancro, che infrangi centinaia di brevetti…che chi utilizza server reh hat deve pagare microsoft (parole di ballmer) e via dicendo. Io personalmente non mi sentirei tanto bene, e non è vergognoso sapere che Miguel è in quella situazione? il male non è Mono bensì quell’accordo e i continui fud di redmond che attraverso i suoi dirigenti inseriti in varie aziende satelliti fanno la ricchezza di avvocati perchè è di moda brevettare anche la merda, allora vedi, non ne faccio una questione tecnica sui pregi di mono, ma una questione ETICA, e se ho i miei principi non ne vengo meno e critico, poi per il resto è vero, se devo programmare o anche solo compilare spesso mono è chiesto come dipendenza quindi è una realtà di gnome, ma ripeto, la politica di microsoft è quanto di più sporco ci sia e la sua ingerenza nel nostro mondo che nasce come libero e amo poter vedere i sorgenti scaricarli, modificare a mio piacimento i programmi, è una bestemmia proprio, quindi non è necessario essere programmatori o aver scritto codice per rendersi conto che questi avvenimenti Novell/Microsoft siano piuttosto delicati nel nostro stesso interesse, ma per comprendere questo dovremmo rivedere la storia di Novell, il suo mancato (per un soffio) emergere in primis nel grande mercato negli anni che furono, e dovremmo poter pensare come pensa un imprenditore made in USA. Qundi visto che io sono un MOD e anche piuttosto asociale e non sono fan di nessuno o tantomeno un deficiente, dico uello che penso e vedi la bocca non riesco proprio a tenerla chiusa ci hanno provato in tutti modi, quindi inseriscimi pure negli obiettori di coscienza e magari spiega i vantaggi di Mono C# invece di dire a chi ne sa di meno “Ovvero se siete ignoranti e non avete mai scritto una riga di codice, se non conoscete C#, Mono e gli enormi vantaggi… STATEVENE ZITTI, MUTI.”, se uno ha cervello di fronte alla possibilità di scegliere farà forse la scelta più faticosa?…oppure il padre di GNU è veramente matto?
10 December, 2007 alle 0:44
@Sfinge:
almeno quando l’ho incontrato mi ha dato questa impressione
Il padre di gnu è matto
Comunque a parte i LOL vari… La questione mono si può sintetizzare in:
1) Eticamente “sarebbe meglio” scegliere altri linguaggi
2) Il C# e’ un linguaggio comodo, dannatamente comodo (molto molto comodo)
3) Il C# su mono è veloce, molto più veloce e snello di python
4) Mono non infrange nessun brevetto, i fud restano aria fritta
5) Da’ fastidio scrivere un software in C# se poi qualche fesso non te lo usa solo perchè è in C#
Dopodichè si sceglie se è davvero così importante la questione etica oppure se, dati i vantaggi di mono, ci si può semplicemente addossare il piccolo fastidio di MS (ma me ne frego dico io!) e fregarsene di tutti quelli che non usano quel programma solo perchè è in mono (e ricordarsi che è una moda italiana questa di mono, personalmente non ho mai visto la gente farsi seghe mentali di questo genere per fud e contro fud: mi domando perchè dobbiamo sempre farci riconoscere
)
10 December, 2007 alle 12:39
Utilizzare Mono è “etico” tanto quanto utilizzare wine, Pidgin (Emesene, aMSN, Kopete), OpenOffice (supporto formato .doc), Samba, ntfs-3g, lettori mp3 vari (filesystem FAT32) etc. etc. etc.
C# è indubbiamente superiore a Python (e posso confrontarmi tranquillamente con chiunque sostenga il contrario).
Probabilmente molti non si rendono conto che Microsoft è fatta di *persone*, gente che ha studiato determinate cose ed è stata assunta. Persone come Anders Hejlsberg, che ha lavorato su compilatori Pascal ed è stato a capo del team che ha creato Delphi. Sicuramente una persona dalle grandi capacità. Dalla Borland è poi passato a Microsoft ed è stato a capo del team che ha creato C#: possibile che l’”eticità” di questa sua creatura dipenda dal fatto che ora lavori alla Microsoft e non più alla Borland? Mah…
Addirittura il progetto “dotGNU” è supportato dalle teste calde
della FSF, quindi i problemi esistono davvero solo nel cervello delle persone poco informate, che partoriscono la loro “eticità” da presupposti tecnici e/o giuridici errati.
Il punto 5 citato da Cimi è sicuramente fastidioso, ma vogliamo davvero che i nostri software vengano utilizzati da “fessi”?
11 December, 2007 alle 16:57
@ekerazha
Microsoft è fatta di *persone* mi sembra ovvia come cose, tanto è vero che mio cognato lavora a redmond, come detto il problema di “mono” non è nell’utilità, bensì nella fastidiosa vomica intestinale di chi non ha alcun interesse ad investire nell’open source se non la volontà di mettere le mani in pasta in tutto per ovvi tornaconti, è una questione di business e il business non ha etica ma limiti legali che si possono volendo aggirare, insabbiare, comprare, etc, detto questo a ognuno il proprio linguaggio di programmazione. Se poi ci si rende conto di aver toppato si riconosce il proprio errore “ideologico” (parlo per me)
11 December, 2007 alle 19:55
A me sembra invece una conseguenza di poco conto… a parte che la differenza fra i due è sempre stata minima… sia in favore di KDE che al contrario…
Poi aggiungerei una considerazione: il sorpasso è avvenuto quando il news reference volume è schizzato in alto per KDE, quindi: la gente che vuole leggere di KDE trova le notizie senza dover fare una ricerca, direttamente nei siti che segue… Magari qualcuno incuriosito dalle citazioni negli articoli, cerca GNOME per capire cos’è…
Presto fatta la differenza (sempre minima)
11 December, 2007 alle 21:34
@Sfinge
Non è per Microsoft che viene sviluppato Mono, ma per gli utenti. E per permettere ai software .NET di non girare solo su una piattaforma proprietaria (Windows).
12 December, 2007 alle 3:09
@Nuovo Utente:
Ho migliorato l’hack, ora non è più un hack
Bisogna che l’applicazione usi l’rgba (un paio di righe di codice) e poi murrine renderinzza con la trasparenza:
http://img176.imageshack.us/img176/4220/schermataus3.png
E’ uno shot molto di “prova”, vedi il casino sulla scrivania… ma “funziona”
12 December, 2007 alle 3:10
ah dimenticavo… 10 righe di codice e sfruttando il supporto rgba fornito dalle gtk!!
13 December, 2007 alle 8:12
La storia dei brevetti su C# e .NET non e’ FUD, se ti piace il kool-aid che servono quelli di Novell (meglio, gli ex-Ximian che adesso stanno in Novell) non c’e’ problema, comunque le applicazioni fatte per .NET se usano roba non implementata da mono non funzionano, quindi perso uno dei vantaggi, mettici dentro il fatto che Microsoft ha sempre distrutto chi ha provato fargli concorrenza quindi fatti un paio di conti (qualcuno ricorda Borland, echecacchio di concorrenza gli avra’ mai fatto, un po’ di compilatori/ambienti di sviluppo). Se devo usare C# perche’ e’ la miglior invenzione dopo il pane a fette, allora meglio farlo sul windos, tutte le applicazioni open sauce possono essere portate sul windos.
Non saro’ certo io a farti cambiare opinione, c’e’ troppa politica in gioco, pero’ magari quelli che urlano al lupo (submarine patent) forse non lo fanno per scherzare.
P.S. Non avrei mai pensato al sottoscritto di vederlo difendere Ubuntu, ma il fatto che Canonical paghi programmatori per cose solo direttamente legate ad Ubuntu non e’ che sia da collegare al fatto che non riescono ancora a fare soldi con la distribuzione? Per me stanno funzionando ancora coi milioni (10?) che Shuttleworth ha elargito, RedHat i soldi li fa’ coi server, il limone (desktop) l’hanno buttato anni fa’ quando hanno introdotto Fedora. SUSE, o meglio Novell, da quanto avevo letto senza l’iniezione di dollari (Microsoft) di un paio d’anni fa’ mi sa’ che avrebbero chiuso. Mandriva aveva quasi chiuso (fallimento). Chi resta? Sun? Seeeh…
13 December, 2007 alle 13:44
@Andrea
Le parti del .NET Framework non implementate in Mono sono la stragrande minoranza e Mono e C# rimangono grandi creazioni anche senza queste parti.
13 December, 2007 alle 14:46
Cimi una domandissima per te:
visto che mi sembri uno dei piu’ grandi sostenitori di gnome che leggo in italiano, e visto che senza dubbio se uno dei piu’ preparati, mi potresti spiegare qual’e’ il valore aggiunto e le differenze rispetto, se conosci, a XFCE4?
Non voglio fare polemica, sono veramente interessato, io avevo sempre avuto di gnome una visione molto semplicistica, tanto che XFCE mi e’ sempre sembrato piu’ che sufficiente (anche grazie al tuo engine GTK). E’ un po’ che ti sento fare delle ottime descrizione del DE in questione, vorrei sapere da te se e perche’ uno dovrebbe fare passare a gnome da xfce. Al di la’ per favore del discorso “eh, ma ognuno usa cio’ che vuole”, quali sono i punti di forza di gnome rispetto al primo?
Grazie!
13 December, 2007 alle 19:15
Non sono Cimi (anche lui conosce bene Xfce) ma se vuoi posso dirti qualcosa a riguardo.
GNOME viene rilasciato in una nuova versione ogni 6 mesi, mentre le nuove versioni di Xfce escono “quando è ora”, quindi generalmente non si ha certezza di quando una nuova release (con i vari bugfix etc.) possa essere rilasciata.
Le versioni 4.4 e 4.4.1 di Xfce avevano bug molto grossolani (i più gravi dei quali corretti nella 4.4.2), probabilmente dovuti al fatto che Xfce ha un minor numero di utenti rispetto a GNOME e quindi viene meno testato.
Xfce è leggermente più leggero e reattivo di GNOME, ma non aspettarti miracoli.
In alcuni casi Xfce non ha software all’altezza e quindi si deve comunque ripiegare su altro… ad esempio Xfburn non è all’altezza di Brasero (o tantomeno di K3B). Certo, magari qualcuno potrebbe decidere che è meglio masterizzare da linea di comando (ma di solito questo tipo di utente non utilizza nemmeno Xfce… magari semplici WM come Fluxbox o simili). I programmi per GNOME, specie se utilizzano molte librerie di GNOME, generalmente impiegano un po’ più tempo a partire su Xfce (perchè se usi GNOME molte librerie sono già caricate).
Xfce ha meno tool di configurazione o se li ha non sono generalmente potenti come quelli di GNOME (es. il gestore delle stampanti c’è ma non è in grado di installare nuove stampanti, può solo gestire quelle già installate, quindi devi installarle preventivamente dall’interfaccia web di CUPS).
Componenti che, in particolare, non mi piacciono…
GNOME: metacity, gnome-panel
Xfce: thunar (thunar-volman, thunar-vfs), xfdesktop
Thunar non sarebbe malaccio come file manager ma ha dei componenti pietosi, thunar-volman che gestisce l’automount delle periferiche non è configurabile in modo che gli si dica con che parametri eseguire il mount (es. se volessi attivare la flag “sync”), thunar-vfs ha un comportamente fastidioso in alcune situazione (es. se si hanno 2 lettori di floppy
ok… non è un caso molto comune ma io ce li ho). Mentre in GNOME il desktop ed il file manager sono sempre Nautilus, in Xfce il desktop non è gestito da Thunar ma da xfdesktop, quindi si hanno comportamenti meno coerenti (es. il trascinamento dei file in xfdesktop li copia, mentre in Thunar generalmente li sposta, per cominciare dalle banalità).
Queste sono le differenze principali che ho notato io e, concludendo, probabilmente passerò da Xfce a GNOME
13 December, 2007 alle 23:08
Grazie per la spiegazione, e’ stata davvero molto utile ed esaustiva.
La mia curiosita’ nasce dal fatto che mi sono sempre trovato, volente o nolente, ad utilizzare o KDE o XFCE,ma mai GNOME in maniera intensiva.
Leggendo in giro si trovano un sacco di critiche su gnome, in particolare riguardo la scarsa customizzabilita’ (ancora ricordo il famoso flame acceso da Torvalds stesso) e la scarsa qualita’ di certi suoi componenti (gnome-vfs e’ il primo che mi viene in mente).
Personalmente KDE non mi ha mai entusiasmato troppo, a causa del PC non proprio performante che uso (soprattutto quando si impolvera la ventola della CPU!!) ho provato XFCE e devo dire di non trovarmici male.
Per un certo periodo ho anche provato E17, ma ha ancora troppi bachi e inconsistenze e alla fine quando dovevo fare qualcosa che non fosse smanettare ritornavo sempre su XFCE, che ha il pregio di essere pronto e funzionale in tempo zero. In piu’ con Murrine su ora ha assunto un aspetto che per la prima volta mi soddisfa su un sistema linux (scusa la sviolinata cimi!).
Effettivamente riconosco che alla fine mi trovo a usare buona parte dei tools di gnome (epiphany, gphoto e via dicendo) forte del fatto che graficamente si tengono sempre coerenti grazie alle GTK.
Praticamente lavoro in un ambiente gnome “alleggerito”.
Quello che mi interessava sapere, e visto il tema del post mi sembrava il luogo adatto per chiederlo, era se valesse la pena a questo punto sacrificare qualche Mb di RAM e passare direttamente a GNOME.
Grazie per la risposta esaustiva, credo che dopo tutto questo un giro me lo concederò
3 January, 2008 alle 19:08
Finamente un post che non mi fa sentire l’unico pirla che crede che GNOME sia *ancora* il meglio. Non ho nulla contro KDE, l’ho usato da SuSE 6.4 (KDE 1) alla SuSE 9 (KDE 3.2) dopodichè ho riscoperto GNOME grazie ad ubuntu. Non è stato un amore a prima vista, anzi all’inizio preferivo KDE a GNOME. Tuttavia dopo averlo usato per qualche mese per me è diventato insostituibile. Ora uso GNOME dalla mattina alla sera da più di due anni, di KDE utilizzo alcune ottime applicazioni (come konqueror, k3b, kaffeine e korganizer) ma il desktop è necessariamente GNOME. Sono diventato dipendente, e non dal suo essere “minimale” (io non lo trovo minimale affatto) ma per la sua organizzazione, la sua pulizia fino alla maniacalità, la sua capacità di essere pulito, semplice accessibile ed usabile e al contempo curato, bello, attraente ed efficace. Mi spiace che manchino alcune piccole cose e talvolta sclero per la qualità di certe componenti che ancora sarebbero da migliorare (ad la gestione dei trasferimenti ftp con nautilus che DEVE supportare il resume… e i cornicioni neri quando si riduce una finestra ad icona DEVONO sparire con qualcosa di meno vomitevole… apprezzerei un sistema di anteprime simile a quello usato in dolphin anche in nautilus). No, gnome non è perfetto ma la pazienza dei developers e la chiara visione che guida il progetto contribuirà senz’altro a renderlo perfetto nel tempo. La grossa differenza che noto tra KDE e GNOME consiste nella natura e nelle modalità con cui vengono introdotte nuove funzionalità. KDE è creativo e scoppiettante, le innovazioni non si contano di versione in versione e molto spesso si incontrano cambiamenti anche abbastanza radicali. In gnome i miglioramenti sono graduali e quasi impercettibili. Sono piccole feature piccole levigature a destra a sinistra, qualche piccola aggiunta, qualche piccolo raggruppamento, qualche leggera modifica. Insomma, da una parte abbiamo un’evoluzione gioiosa, spontanea molto spesso geniale ma ahimè caotica, dall’altra una lenta evoluzione levigata dal tempo e dall’esperienza. Credo che questo approccio sia stato in definitiva ciò che mi ha convinto a passare e a restare su GNOME. Solo un mese fa ho installato kubuntu con KDE 3.5 per vedere come sarebbe stato tornare a KDE e… ahimè, ha resistito 6 ore su mio hard drive…
Viva il piedone per sempre, ma soprattutto W la sempre crescente e costante integrazione tra i due desktop. Credo nella libertà di scelta e mi piacerebbe poter usare applicazioni KDE in GNOME senza dover percepire un così netto distacco tra i due sistemi… themers, tocca a voi!
4 January, 2008 alle 1:57
Ah non mi sono espresso sulla questione ubuntu! Voglio dire due parole anche se rischio di trasforamare questo mio commento in un off-thread senza ritegno… Sinceramente non credo proprio che si possa dire che ubuntu sia una distro poco collaborativa. Tutto è li, pronto per essere usato, sta agli sviluppatori gnome sviluppare gnome, non capisco perchè un distributore GNU/Linux debba sentirsi moralmente obbligato a sviluppare GNOME. Il motivo per cui ho scelto ubuntu è che malgrado qualche piccolo intoppo FUNZIONA, supporta out of the box una gran parte dell’hardware in circolazione non denigra né disdegna un pubblico non tecnico, ha una grande comunità sempre pronta ad accogliere i niubbi e ad aiutarli, e crede negli stessi valori in cui credo io. Per le mie esigenze, per quello che sono io ubuntu è perfetta. Non uso fedora perchè tutte le volte che l’ho provata mi sono trovato con parti del computer non funzionanti, perchè odio gli RPM e YUM e perchè nonostante tutto a me fedora da sempre l’impressione di essere una distribuzione “in testing”. Non uso arch perchè non ho voglia e tempo per mettermi a studiare come configurare tutto a manina, perchè nonostante credo che sia migliore sotto certi aspetti rispetto ad ubuntu, questi aspetti ancora non sono sufficienti per giustificare uno sforzo e farmi migrare. Uso GNU/Linux da diversi anni ormai con profitto e soddisfazione. Usavo ubuntu prima che scoppiasse il “boom”, e non mi sono mai pentito. Credo che sia oltremodo stupido continuare a fare la guerra ad una distribuzione che ha portato tanti utenti e visibilità a GNU/Linux. Ve lo ricordavate il mondo pre-ubuntu? Io si, e non ci voglio tornare! Per me tutta questa moda “anti-ubuntu” come se fosse ubuntu il male dell’umanità è solo controproducente. Ognuno usi la sua distro preferita senza distruggere, attaccare o denigrare le distro degli altri. Mi stanno bene i giudizi fatti in base al gusto, ma non mi piacciono le calunnie striscianti che talvolta si sentono in certi blog o commenti di basso rango. (Non sto parlando di questo blog né del suo autore, che seguo e stimo molto). Scusate, forse ho esagerato, però è da un po’ che sento parlare male della mia distro, nella quale credo, per la quale lavoro, per la quale scrivo e inizio a sputare bile dal naso… non costringetemi ad un flame PF!
14 March, 2008 alle 3:40
non per fare il rompiscatole ma..gnome come giò detto sopra da qualcuno è anche una parola normale inglese..
io ho provato a inserir ecome keys:
kde linux, gnome linux
e il risultato è leggermente a favore di kde
detto questo me ne frego perkè sono due desktop diversi, entrambi ottimi, entrambi liberi e sul mio kde faccio girare applicazioni gtk in quantità industriali e a volte sono le migliori o semplicemente le più semplici per l’uso desktop! (vogliamo mettere la semplicità di firestarter con guarddog??!?! e pezzi di software come gmuontiso? e pytube (penso sia sempre in gtk!)?
w il software libero e la libertà di scelta, w la concorrenza leale e pulità, w i programmatori di linguaggi liberi e lunga vita ad ogni progetto opensource e ora basta che sto scadendo nel patetico :O
31 March, 2008 alle 14:37
Cimi posso chiederti quale distro usi, data l’irritazione per Canonicals?