Passato qualche giorno si è finalmente delineata la mia posizione dentro al team.
Non scriverò un’acca di codice.
ahahah
Ma contribuirò in altro modo….
ecco a voi il mio primo contributo che verrà inserito a breve in KDE (e chi ha detto che Cimi non sa usare Gimp?
), un rifinimento del mio wallpaper preferito di Oxygen, che prima presentava evidente rumore sullo sfondo:

Sto decidendo quindi di ritagliarmi una figura di contribuente, probabilmente solo con gimp, idee e mockups.
La discussione amichevole
Il motivo di questa mia scelta è il seguito di una discussione avvenuta amichevolmente in irc (sono ragazzi simpatici), in cui spiegavo che secondo il mio modesto parere un monoblocco di 3000 righe, con picchi di 7-8 sottolivelli tra if e switch, con magici valori hardcoded e pezzi di drawing (che andrebbero nel file del drawing) non è “buon codice“.
La loro risposta è molto “laviamocene le mani”, ovvero il codice risalirebbe al 2000 (!!! incredibile 8 anni fa) quindi non è colpa loro se è strutturato male…
Dovrei patcharlo io (!!!) visto che per loro non è un problema e che non rallenterebbe lo sviluppo (infatti in 10 mesi il tema è ancora pieno di glitches)… Ma vi pare che lo debba fare io che sia programmo già per gnome e dovrei pure impararmi le Qt per rattoppare il codice altrui?
Giustamente, se devo mettere le mani su oxygen per sistemarlo graficamente, vorrei avere a che fare con un codice di semplice lettura, no?
Comunque ho già chiarito che secondo il mio punto di vista se non affrontano il prima possibile una buona riscrittura non andranno molto lontano con questo stile di KDE 4…
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Vi ho lasciato un po’ trolleggiare, ora è giusto che vi spieghi.
Team Gnome
Il motivo che mi ha spinto ad allontanarmi un po’ (che non vuol dire del tutto) dallo sviluppo e partecipazione col team di #gnome-art (Murrine è un progetto mio che continuerà a venire sviluppato, anche perchè vi prometto: vi farò divertire
) è la natura non-team dello stesso. Certo si tratta di un gioco di parole per dire però che dopo averci lavorato per un annetto ormai, non ho la sensazione di aver lavorato in squadra, anzi purtroppo da solo.
Quando presi in mano lo sviluppo di Clearlooks avevamo un tema Clearlooks (il Classic) che, oltre ad essere bruttarello, era pure programmato male con uno scarsissimo supporto ai colori scuri. I bordi delle finestre erano ancora quelli del 2004, immutati.
Di Glossy non ne parliamo, mezza scopiazzatura di ubuntulooks con pezzi di scrollbars nere e cose “esotiche” che non c’entravano una mazza
Nel giro di meno di un anno ho riscritto questi due temi, aggiunto Inverted e proposto il nuovo tema di default Gummy, sempre con l’usabilità e la semplicità in mente (tanto è vero che si può usare per mesi senza stancarsi, senza necessità di cambiarlo), ho *inventato* 4 nuovi temi per Metacity (che a mio avviso finalmente ripercorrono lo stile GTK con sobrietà e altrettanta semplicità). In più mi sono fatto carico di riproporre nuovi temi per gnome-themes-extras (anche se devo ammettere di averlo un po’ trascurato ultimamente per mancanza di tempo visto che devo fare 24 altre cose al giorno
). Ovviamente dimenticavo tutto il lavoro *originale* per il focus ring che vedrete nella 2.22…
…e gli altri?
Fosse questo il problema… ciò che più mi rattrista è che dopo essermi fatto il mazzo qualcuno puntualmente una settimana prima del freeze se ne spunta fuori tentando di sabotare (ironicamente) questo lavoro e proponendo di tornare allo status quo.
Gnome 2.22 doveva essere una grande release per aggiunte di wallpapers, temi GDM, completa copertura di gnome-icon-theme…
Inutile dire che non vedremo nulla di tutto questo.
C’era poi stata una patch, da parte di un mio amico Giuseppe Fuggiano, che permetteva di usare i colorschemes nel pannello di controllo, come in KDE. Funzionava bene, seguiva le specs, era stata discussa per una settimana in #gnome-art… Niente, “chi volete che usi i colorschemes?” risposta di Jens.
Ho la netta sensazione che la gente sia più annoiata del solito… ma vabbè essendo lavoro gratuito è giusto non criticare le scelte di nessun’altro. Speriamo che per la 2.24, che a questo punto diventerà la Grande Release (speriamo!!!) faccia ritornare la voglia a tutti (anche voi!!! più gente contribuisce più il FOSS ne gioisce) di essere meno polemici, più produttivi ed originali nei lavori.
Team Oxygen
Di tutt’altro avviso (anche se non ho avuto ancora un’esperienza diretta) sembra essere il team di Oxygen: più innovativo, aperto a nuove idee, propositivo, giovane
Siccome il qui presente è un amante dell’”Open Source” e non di “Gnome VS KakkaDE” mi sono preso a cuore anche la causa di Oxygen, ovviamente nell’aspetto che più mi compete ovvero lo stile Qt, e ho deciso che mi farò trovare spesso anche su #oxygen
Secondo me lo stile di Oxygen può avere un grande futuro, più grande forse di Clearlooks, perchè ahimè il bacino di utenza odierno ricerca più un look *alla Vista*, *alla Os X*, qualcosa da far vedere agli amici, piuttosto che semplice usabilità, come cita Clearlooks appunto… (sto per andare OT ma ci tengo a precisare che Clearlooks è stato immaginato e creato per essere un tema chiaro da vedere, che si possa usare tutti i giorni anche in ambito professionale ed in sede lavorativa, che non stanchi e che sia originale al tempo stesso: se cercate qualcosa da mostrare agli amici aspettate Murrine RGBA
)
Detto questo ho una gran voglia di dire la mia su Oxygen, di migliorarlo nei suoi pixel *fuori posto* (uno pignolo come me ne vede a milioni
), di seguirlo e possibilmente innovarlo se mi ascolteranno (certo ci vogliono le idee prima…).
Per il momento sono rimasto d’accordo col team, che si è rivelato molto aperto e disponibile (lo sottolineo) che parteciperò nel canale, esprimendo le mie opinioni ed i miei gusti senza però dimenticarmi che è un lavoro loro che non voglio snaturare
Io mi aggiungo e mi faccio umilmente sentire…
Invece non proporrò patch finchè non lo riscriveranno: per ora purtroppo il codice è confuso e ridondante, dove per fare una piccola modifica bisogna riscrivere dei pezzi interi… dovrebbe essere più modulare insomma, va riscritto… è per quello che ci hanno messo mesi a fare piccole migliorie ed è ancora pieno di glitches.
In ogni caso le Qt, pur non essendo potenti come le Gtk+ e Cairo in ambito di rendering vettoriale, godono di molti pregi e sarebbe un piacere lavorarci sopra.
Non dimentico inoltre, che imparare ad usare un nuovo linguaggio come il C++ possa solo che farmi crescere come programmatore alle prime armi
Ma allora passi a Kde 4?
NO. (in grassetto perchè me lo chiedono tutti)
Attualmente il “4″ sta ad indicare il poker d’assi che bisogna fare ogni volta per evitare che qualcosa crashi…
Sperando che tutto il resto del codice di Kde non sia scritto come lo stile Oxygen eheheh… ma non penso!
Kde 4 mi ha fatto un’ottima impressione e sono convinto che se organizzano una HIG meno severa di quella per Gnome ma sualla stessa linea, possa diventare un grandissimo DE da usare in accoppiata al, sempre ottimo eheheh, gnometto…
Se non ci credete che mi interessi veramente Kde 4 beh ogni giorno lancio un kdesvn-build!
Sperando prima o poi di poter tenere attiva una sessione per più di mezz’ora
Per luglio (4.1 finalmente) speriamo di festeggiare tutti quanti!
Per chi invece ama farsi una lettura divertente da chi non lo apprezza, posso consigliarvi il mitico Emmanuele, che mi ha fatto rabaltare dalla sedia! (Sei un mito!)
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