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Tutto quello che vi serve a portata di... Reader!
Lpt on fire!,
09/02/2010 |
OssBlog
La settimana scorsa Facebook ha annunciato il suo progetto open source HipHop.
Già attualmente utilizzato con successo sui 30000 server dell’azienda consente di tradurre il codice PHP in C++ e di compilarlo per migliorare le prestazioni delle applicazioni web senza ridurre la velocità di sviluppo.
Nella sezione su GitHub dedicata al progetto ieri sera è stato effettuato il primo commit che include solo il readme ed a cui si spera verrà aggiunto il resto del codice quanto prima. La licenza di HipHop è la stessa di Php.


fedmor,
09/02/2010 |
OssBlog
Un aspetto vagamente “negativo” di Dropbox – un servizio di storage online tra i più apprezzati – riguarda l’integrazione col desktop environment: la versione grafica del client è disponibile soltanto per Nautilus (benché da riga di comando sia accessibile a prescindere dal window manager) e le icone ufficiali non seguono le linee guida del progetto Tango!.
Per fortuna un utente di Dropbox ha pubblicato delle icone alternative sul forum dell’applicazione: si tratta di simboli per l’identificazione dello stato di una cartella che seguono le direttive Tango! e consentono perciò una migliore integrazione con GNOME. Possono essere scaricate liberamente e utilizzate sul proprio desktop.
Aggiornate alla versione 1.2 – con l’aggiunta del formato di 8×8 pixel – le icone sono corredate da uno script per la shell che ne facilita l’installazione e/o la disinstallazione: WebUpd8 ha steso un breve tutorial su come sia possibile. In aggiunta è disponibile anche un’immagine vettoriale in stile Tango! per sostituire anche il logo di Dropbox.
Via | WebUpd8


Vincenzo Ciaglia,
09/02/2010 |
TuxJournal.net
Gestire più sessioni SSH con pochi click del mouse si può fare. Vi spieghiamo come.
Se siete degli amministratori di sistema o sviluppatori che per forza di cose devono spesso tener aperte più connessioni SSH ma che al tempo stesso non vogliono impazzire tra i vari profili del terminale, è il caso che diate un’occhiata a SSHMenu. Si tratta di una applet per il pannello di GNOME che vi aiuta a gestire tutte le vostre connessioni SSH con un singolo click del mouse. Una volta scelta la sessione desiderata, si aprirà ...
Vincenzo Ciaglia,
09/02/2010 |
TuxJournal.net
L’operatore mobile inglese O2 ha deciso di lanciare la sfida all’Apple iPad presentando al grande pubblico un concentrato di tecnologia davvero niente male.
Si chiama iTablet ed ha praticamente lo stesso aspetto dell’ultimo nato in casa Apple. Anzi, rispetto a quest’ultimo, può vantare un display touchscreen più grande, da 10.2 o 10.7 pollici in base alla configurazione scelta, per una risoluzione di 1024×768 pixel. Per quanto riguarda le altre caratteristiche tecniche segnaliamo la presenza della CPU Intel Atom da 1.6GHz, 1GB di memoria RAM, 250 GB di spazio per l’archiviazione ...
Vincenzo Ciaglia,
09/02/2010 |
TuxJournal.net
La piattaforma mobile da poco diventata completamente opensource è pronta a sbarcare anche sui computer ultra-portatili.
Solo qualche giorno fa abbiamo discusso della notizia riguardante il rilascio di tutto il codice alla base di Symbian, la celebre piattaforma mobile utilizzata su molti smartphone Nokia, ad opera della Symbian Foundation. Abbiamo parlato anche di nuovi possibili scenari per Symbian che in questo modo si sarebbe aperta ad ulteriori sviluppi sul lato software ma anche su quello del porting su altre piattaforme. In un’intervista a ZDNet, Lee Williams, amministratore delegato della Symbian Foundation, ...
Lpt on fire!,
08/02/2010 |
OssBlog

Irrlicht Engine è un motore 3D open source, licenza zlib, scritto in C++ e disponibile anche per i linguaggi .NET.
È completamente multipiattaforma, può utilizzare per la visualizzazione D3D, OpenGL o il suo renderer software e dispone di caratteristiche presenti in motori 3d commerciali. La comunità che si è raccolta attorno allo sviluppo di questo motore è particolarmente vasta e sono molti i progetti che lo utilizzano in contesti completamente diversi grazie ai binding per java, perl, ruby, basic, python, lua e molto altro.
L’ultima versione, 1.7 e recentemente annunciata, introduce parecchie novità e migliora l’integrazione con altri progetti grazie al supporto per le animazioni in formato Ogre ed il supporto per Nebula NPK.
Via | Irrlicht


Lpt on fire!,
08/02/2010 |
OssBlog

Fdupes è un programma per identificare e cancellare i file duplicati presenti nel vostro sistema.
Potete usarlo per cercare in una o più directory ricorsivamente e decidere se cancellare o meno le copie duplicate di un file. Se necessario può anche considerare gli hard link come file duplicati.
Per determinare se un file è duplicato vengono confrontate le dimensioni, la firma m5dsum e per finire un confronto byte a byte.
Via | CyberCity


Lpt on fire!,
08/02/2010 |
OssBlog

Pinta è un clone di Paint.NET scritto in GTK+ scritto da Jonathan Pobst.
Jonathan aveva già lavorato al porting di Paint.NET a Mono Winforms e dopo aver letto un articolo di OsNews sulla necessità di un programma simile in GTK+, incuriosito, ha accettato la sfida e si è messo a studiare le librerie che ancora non conosceva.
Nel giro di qualche ora era già presente il cuore del programma e la versione, 0.1, resa ora disponibile è il frutto di circa un mese di lavoro. Fra le caratteristiche già presenti c’è il supporto a livelli multipli ed il numero infinito di undo/redo.
   
Via | PintaProject


Luigi Santangelo,
08/02/2010 |
OssBlog
La notizia non è delle migliori: Mozilla Foundation ha confermato che due plugin del più noto browser open source, in hosting presso addons.mozilla.org, conterrebbero codice malevolo in grado di rubare informazioni agli utenti che utilizzano Firefox su piattaforma Windows.
I due componenti aggiuntivi riguardano la versione 4.0 di Sothink Web Video Downloader e tutte le versioni del manager di download Master Filer.
Sono oltre 4.600 gli utenti potenzialmente vittime di questo attacco (Master Filer è stato scaricato oltre 600 volte, contro i 4.000 di Sothink Web Video Downloader). Mozilla, pertanto, raccomanda agli utenti di rimuovere i due add-ons ed eseguire una scansione antivirus (in quanto la semplice rimozione dei due componenti non elimina i Trojans).


Administrator,
08/02/2010 |
OssBlog
Al FOSDEM di Bruxelles Francesco Nigro ha intervistato Greg Kroah-Hartman.
Sono in compagnia di Greg Kroah-Hartman, al FOSDEM per il talk “Write and Submit your first Linux kernel Patch”. Su Ossblog era già stata citata una sua intervista lo scorso dicembre.
FN: Grazie Greg per la disponibilità, non credo ce ne sia bisogno, ma raccontaci un po’ di te per chi non ti conosce.
G: Sono uno sviluppatore del kernel e lavoro per Novell. In particolare seguo la parte legata alla gestione delle periferiche usb.
FN: Partiamo con una domanda spinosa: Torvalds ha recentemente dichiarato che Linux è “bloated and huge”, gonfio ed enorme, sei d’accordo?
G: Ero presente anch’io quando l’ha detto (LinuxCon di Portland, N.d.A.), io penso che il kernel stia diventando più grande ma i computer stanno anche diventando più potenti. Le persone vogliono più feature e questo comporta necessariamente più codice. Linux può girare su supercomputer così come su un cellulare, ed è lo stesso codice!
Il punto di svolta è la modularità, se delle cose non ti servono le disabiliti. Non credo sia un vero problema. Le aziende sviluppano sempre nuove tecnologie e Linux si deve tenere al passo. Un esempio è USB3, Linux è il primo sistema operativo ad averlo supportato. Credo che Linux continuerà a crescere in dimensioni, ma questo è inevitabile, non è una cosa negativa.
FN: Qualche giorno fa c’è stato un articolo sul fatto che Firefox sta diventando più lento e meno stabile; alcuni lo imputano all’enorme numero di sviluppatori che lavorano al progetto. Pensi che ci sia un punto in cui la gestione della complessità generata da un grande numero di sviluppatori sia maggiore del contributo che può dare un nuovo sviluppatore?
G: Non ho letto quell’articolo ma non penso che siamo a quel punto, non con Linux almeno. Il mio intervento di oggi è proprio su come diventare un nuovo sviluppatore, ne abbiamo continuamente bisogno. Ogni anno penso che non possiamo andare più veloci di così e invece ogni anno ce la facciamo. Linux è cresciuto molto ma quel limite, se c’è, è ancora lontano.
FN So che lavori al driver project che sta portando avanti Novell, come sta andando?
G: Beh in effetti non abbiamo scritto molti driver; nella maggior parte dei casi si tratta di aiutare le aziende a collaborare con la community, a diventare la community. Spesso esistono già dei driver per Linux, c’è solo bisogno di ripulirli e sistemarli per integrarli nel tree ufficiale. Con i nuovi driver il problema è che non sempre arriviamo in tempo, sviluppiamo i driver ma non possiamo garantire delle scadenze; volte è capitato di non farcela e alcuni driver sono stati accantonati.
FN: Pensi che in futuro sempre più aziende diventeranno parte della community o alla fine ci saranno due blocchi contrapposti tra quelle che seguono un modello proprietario e chi no?
G: Spero proprio di no, sempre più aziende si avvicinano a Linux e all’Open Source e penso che continui così.
FN: Cos’è la cosa che è migliorata maggiormente negli anni in Linux?
G: Senz’altro la cosa che è migliorata è la portabilità. Linux può girare praticamente su qualsiasi piattaforma, puoi installarlo su qualsiasi hardware; è veramente potente.
FN:Cosa ci aspetta per il futuro? Come sarà Linux tra qualche anno?
G:Chi lo sa, la tecnologia continua ad evolvere, nuove idee nascono…
FN: E se non lo sai tu, penso non lo sappia nessuno!
FN: Ultima domanda, promesso. Come faccio a diventare un kernel developer? Tu come lo sei diventato?
G: All’epoca stavo lavorando su dei device usb, dei lettori di codice a barre, e li stavo testando su diversi sistemi operativi; mi resi conto che Linux aveva qualche problema con la gestione dell’usb e mi dissi: ehi, posso sistemarlo.
Così scrissi la mia prima patch e poco dopo fu accettata! Non era stato difficile così continuai a scrivere e presi il via.
La cosa più difficile è fare il primo passo, su questo si concentra il mio talk di oggi, fare il primo passo. Dopo ci si rende conto che non è così dura.
FN: Ok Greg, grazie mille della disponibilità.
G: Figurati e in bocca al lupo. Mandami il link dell’articolo!


Vincenzo Ciaglia,
08/02/2010 |
TuxJournal.net
In cambio verrà utilizzata la suite “cloud” Docs di Google. Tra gli utenti si avverte già un certo malcontento.
Stando alle ultime informazioni pubblicate sull’Ubuntu Netbook Remix Blueprint, gli sviluppatori della celebre distribuzione Canonical hanno in mente di eliminare la suite OpenOffice.org dall’installazione predefinita per affidarsi completamente a Google Docs. L’obiettivo è quello di rendere sempre più snella la distribuzione eliminando pacchetti irrilevanti ma, secondo il nostro parere, OpenOffice.org è tutt’altro che tale. In ogni caso, per la release 10.04 verranno eliminati anche i pacchetti Tomboy, PalmOS e tutte le applicazioni ...
fedmor,
08/02/2010 |
OssBlog
In attesa che si districhino i termini dell’acquisizione di Sun da parte di Oracle e che il futuro di MySQL – uno dei principali, ma non l’unico database SQL-based in circolazione – sia finalmente chiarito, il W3C propone un’alternativa affinché i browser dialoghino coi database senza bisogno di SQL.
La bozza di lavoro sulle API di WebSimpleDB rientra nel progetto di Web Storage per HTML5 e ha già suscitato delle perplessità in merito alla necessità di utilizzare un linguaggio a query integrato nei documenti (X)HTML — non solo HTML5, ma anche XHTML2 è incluso nei piani del W3C per l’uso di queste API.
Attualmente l’unico engine a prevedere già una simile integrazione è WebKit nella versione di Apple per Safari: il documento di riferimento del W3C è molto recente – la prima idea sull’argomento è del 29 settembre 2009 – e lontano dall’essere completo, perciò è prevedibile che le prime situazioni d’uso reali si presenteranno negli anni a venire.
Via | The H Online


Vincenzo Ciaglia,
08/02/2010 |
TuxJournal.net
Il colosso sud-coreano continua a puntare molto sulla piattaforma mobile del gigante delle ricerche.
Samsung ha da poco presentato un nuovo smartphone Android, il modello SHW-M100S. Basato sulla versione 2.1 dell’ormai celebre piattaforma mobile di casa Google, vanta un display touchscreen da 3.7 pollici QVGA a tecnologia AMOLED, CPU da 800MHz, fotocamera da 5 megapixel con possibilità di registrazione video in formato HD 720p, ricevitore T-DMB per la TV digitale, modulo GPS per la navigazione satellitare e connettività Wi-Fi. L’SHW-M100S non arriverà mai in Italia ma, come consuetudine nel mercato mobile, ...
Vincenzo Ciaglia,
08/02/2010 |
TuxJournal.net
Il primo rilascio dei sette previsti include per la prima volta LXDE, l’ambiente desktop leggero per macchine obsolete o poco performanti.
Il progetto openSUSE ha da poco annunciato il rilascio della prima milestone della release 11.3. Tra le caratteristiche più importanti segnaliamo l’utilizzo della versione 2.6.32 del kernel Linux, dell’ambiente desktop GNOME 2.29.5 e della prima release candidate di KDE 4.4. La milestone numero uno è anche quella del debutto di LXDE, ambiente desktop progettato per computer dalle caratteristiche hardware non esaltanti come i netbook. Tra i pacchetti software segnaliamo Firefox ...
fedmor,
08/02/2010 |
OssBlog
Tanto da averlo persino comprato. Ignoravo d’avere in comune con Torvalds il sostanziale odio per i dispositivi cellulari, che invece pare contraddistinguere il creatore di Linux: dalle pagine del suo blog Linus descrive il suo difficile rapporto coi telefonini e l’approdo al Nexus One — quello che Google si ostina a non voler riconoscere come la risposta all’iPhone.
Nello stesso post Torvalds sostiene di apprezzare il “concetto” di poter utilizzare Linux sui cellulari, ammettendo però di non avere mai fatto un utilizzo massiccio di questi ultimi: tra i suoi acquisti anche il G1 (che veniva distribuito in una versione unbranded come telefono di sviluppo per Android) e un non meglio specificato Motorola che era venduto in Cina, ovviamente basato anch’esso su Linux.
Non aspettatevi alte disquisizioni tecniche, perché Linus si limita a esprimere l’entusiasmo per il Nexus One nella sua funzione di GPS in associazione a Google Maps: nonostante i dati di vendita siano piuttosto scarsi rispetto ad altri dispositivi equivalenti (si parla di 80.000 device venduti in un mese), quella di Torvalds è la reazione più condivisibile che abbia letto. Non è uno smartphone per tutti, ma fa perfettamente il suo lavoro.
Via | The Washington Post


Vincenzo Ciaglia,
08/02/2010 |
TuxJournal.net
Sul suo blog, il papà del kernel Linux si è detto assolutamente soddisfatto dell’acquisto dello smartphone marchiato Google.
“Ho avuto in regalo il G1 da Google subito dopo il suo lancio sul mercato ma devo ammettere che l’ho usato pochissimo. Il motivo? Generalmente odio i cellulari visto che disturbano quando leggi, lavori o fai qualche altra cosa. Tuttavia, mi hanno sempre affascinato i dispositivi mobili con cuore Linux, infatti fino ad oggi ho sempre utilizzato i cellulari Motorola con Linux. Ma devo ammettere che l’ultimo Nexus One è un vero e ...
Vincenzo Ciaglia,
08/02/2010 |
TuxJournal.net
Il sistema operativo del pinguino potrebbe essere utilizzato su tutti i nuovi netbook con CPU ARM.
Warren East, CEO di Arm, in un’intervista a PC Pro ha dichiarato che prima o poi i netbook raggiungeranno il 90% del mercato. Oltre a sperare in un ruolo da protagonista per la sua azienda, l’amministratore delegato ha rilasciato delle dichiarazioni che faranno sicuramente piacere agli appassionati al mondo del pinguino. Visto che Windows XP, Vista e Seven hanno notevoli problemi a funzionare su CPU ARM, East si è detto assolutamente poco preoccupato in quanto ...
Administrator,
07/02/2010 |
OssBlog

Continuiamo con Francesco Nigro ed il suo diario dal Free and Open Source software Developers’ Meeting, FOSDEM di Bruxelles. Come promuovere il FLOSS? L’intervento di Brooks Davis.
Tecnicamente ritengo il modello di sviluppo seguito dal FLOSS superiore a quello proprietario e non solo per la revisione paritaria del codice. Chiunque si sia trovato a dover gestire ambienti complessi sa quanto sia più facile, e in definitiva più economico, avere a disposizione dei componenti completamente ispezionabili, ad esempio.
Il FLOSS ha parecchi vantaggi e qualche pecca ma quello che a mio avviso manca completamente è una buona pubblicità, marketing, quella parola proibita che per i veri affecionados è persino peggio di MS. Nella maggior parte dei casi la tecnologia è pronta, ci sono prodotti Open Source che sono allo stesso livello, se non superiore, del software proprietario, eppure il FLOSS ancora arranca, non è main stream.
Il problema spesso è la mancanza di comunicazione tra il business, i dirigenti che decidono, e i tecnici, felicissimi di esibire l’ultima versione di KDE compilata dall’svn ma incapaci di spiegare il proprio entusiasmo e di vedere le esigenze dell’altra parte.
Brooks Davis è un altro esempio di quello di cui il FLOSS non ha bisogno, un cattivo comunicatore che si trova a fare da promotore e a pubblicizzare una tecnologia.
Il titolo del primo talk del FOSDEM è ambizioso, “Promoting Open Source methods at a large company”, e anche la presentazione lo sembra: niente slide.
Rompere la consuetudine delle slide può voler dire due cose: o lo speaker è veramente bravo e sa gestire l’attenzione del pubblico, che sarà tutta concentrata su di lui, oppure non ha avuto tempo/voglia di prepararle e non sa cosa sta facendo. Mister Brooks incomincia a parlare da dietro il leggio, con voce sommessa e camminando nervosamente avanti e indietro, dando forza alla seconda ipotesi.
Dopo dieci minuti giunge quella che viene comunemente chiamata “Death by powerpoint”, anche se questo in caso effettivamente le slide non ci sono.
Brooks racconta di come sia riuscito a portare BSD ed altri tool di sviluppo open source alla Aerospace Corporation e a migliorare il lavoro dei quasi 2500 ingengneri che ci lavorano e che, per un motivo o per un altro, si trovano a sviluppare un sacco di software.
I programmi usati sono i soliti noti come Apache, PostgreSQL, Python ed altri. Insomma niente di nuovo sotto questo aspetto, l’unica variazione sul tema è la base del sistema che questa volta non è Linux ma FreeBSD.
Intendiamoci, Brooks è uno dei core developer di FreeBSD, la sua preparazione e le sue capacità tecniche non sono in discussione, ma l’insegnamento che possiamo trarre da questa esperienza non è come promuovere il FLOSS in azienda, bensì come non farlo.
Se abbiamo un prodotto talmente superiore rispetto alle contro parti da riuscire ad avere successo nonostante tutto, potremmo essere così fortunati da avere un’altra occasione per fare meglio la prossima volta, ma non sempre si è così fortunati.
Partire a tutta forza spiegando la praticità di avere accesso al codice sorgente o di quanto sia potente poter “scriptare” in questo o in quel linguaggio potrebbe non essere la carta vincente. Il fatto che nella fase di “promozione” qualcosa si sia perso viene confermato dopo poco dalle parole di Brooks, che spiega che per avere successo: “[..] non abbiamo mai parlato di Open Source […]”.
La domanda viene spontanea: ma se uno dei maggior vantaggi è visto così male da dover essere nascosto, che immagine stiamo dando del FLOSS? I peggiori nemici del FLOSS siamo noi enthusiasts?
Mi piacerebbe conoscere la vostra opinione in merito. Vi siete mai trovati nella situazione di consigliare a qualcuno di passare a Linux o di usare un software open source piuttosto che un altro? Su cosa avete puntato per convincere gli altri della bontà vostra visione?
Immagino che la maggior parte di voi consideri il software libero superiore in qualche modo; allora perché non è diffuso come l’odiato Windows? Cosa potrebbe migliorare la situazione? Un modello di promozione portato avanti dagli sviluppatori è vincente? Provate a postate il vostro pensiero nei commenti.


Lpt on fire!,
07/02/2010 |
OssBlog

Skrooge è un gestore per le vostre finanze adatto all’ambiente KDE.
Il nome come qualcuno avrà notato il nome Skrooge deriva dall’avaro protagonista del racconto “Canto di Natale” di Charles Dickens. Il programma vi consente di tenere traccia di entrate/uscite, come spendete il vostro denaro e come gli investimenti rendono nel corso del tempo.
Tra le funzionalità principali possiamo citare:
- QIF, CSV, import/export
- OFX, QFX import
- Avanzati report grafici
- Schede multiple
- Filtro sulle operazioni e report
Via | Skrooge


fedmor,
07/02/2010 |
OssBlog
Non è il primo desktop environment a effettuare questa scelta: LXDE ha deciso di passare a Git per la gestione del proprio codice sorgente e per “festeggiare” la transizione è stato pubblicato un intrigante video che dà corpo alla struttura dell’albero di sviluppo.
Curiosamente i repository di LXDE su Git sono ospitati da SourceForge, anziché da GitHub o soluzioni equivalenti: una scelta non convenzionale — dal momento che SourceForge offriva preferibilmente archivi basati su CVS o, SVN.
Il funzionamento del repository è spiegato tanto nel post già citato sul blog di LXDE, quanto nella guida standard di SourceForge a Git: il motivo principale del cambiamento – LXDE manteneva archivi Subversion, di cui restano disponibili tutti i log – è la maggiore velocità di Git.


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