Cimi's Official Reader

Tutto quello che vi serve a portata di... Reader!

Chrome(ium) supera Internet Explorer

Non so voi, ma su questo sito tra febbraio/marzo c'è stato il sorpasso. Chrome è il secondo browser più utilizzato dopo Firefox.

Un'ottima notizia per la diffusione degli standard aperti (HTML5 in primis) e del software open source. Presto farò uno screencast su come utilizzare al meglio questo browser.


Nel nuovo kernel Linux 400 mila righe di codice in più

tuxDopo il poco successo riscontrato dall’ultimo kernel (il 2.6.33), che come abbiamo scritto secondo alcuni test sarebbe per diversi aspetti molto meno performante dei due precedenti, Linus Torvalds ha annunciato la prima release candidate di quello nuovo, che contiene già 400 mila righe di codice in più.

Una tonnellata di cambi, annuncia Linus, con circa la metà relativa ai driver. Un 5% riguarda la nuova subdirectory sound e un 10% i firmware. Il resto è diviso fra update e altre cose, fra cui il supporto al nuovo filesystem logfs. In termini di numeri, sono 6.500 i file cambiati e 175 mila le linee di codice cancellate.

Sean Michael Kerner ha però notato che gli 850 developers che hanno contribuito a questa release sono decisamente meno dei 1.150 che finirono il kernel 2.6.30. E nel post che ha pubblicato sottolinea come di strano ci sia anche il fatto che il kernel 2.6.33 è stato rilasciato solo poche settimane fa, con non poche novità.

Foto | Pleeker


Firewall Builder 4.0 Beta


Firewall Builder è un software grafico che vi aiuta a gestire un firewall per la vostra macchina.

In questi giorni ha raggiunto la versione 4.0 beta che rappresenta una nuova major version e che gli sviluppatori considerano sufficientemente stabile da testare per gli utenti.

Questa nuova versione ha come caratteristica principale il supporto per configurazioni in alta affidabilità usando heartbeat, vrrpd, keepalived, conntrackd, CARP e pfsync. Sperimentalmente è disponibile anche l’integrazione con IpCOP. L’interfaccia grafica ora consente livelli infiniti di undo/redo.

Via | FwBuilder


gTimelapse, un programma per realizzare video time lapse


Oggi vi abbiamo dato un’infarinatura sugli strumenti da utilizzare per realizzare un video time lapse.

Nel caso siate affascinati da questo genere di filmati, ma siate un po’ pigri potete provare ad utilizzare un programma scritto appositamente da un utente che si trovava nella vostra medesima situazione: gTimelapse.

Il software è scritto in C++, rilasciato sotto licenza GPL e per la compilazione sono necessarie le librerie libgphoto2 e wxWidgets. Viene automatizzata la realizzazione degli scatti con la corretta esposizione. Per la creazione del video finale è sufficiente lanciare lo script make_vid che fa uso di mencoder.

Via | Ultrawide


Rilasciata Fedora 13 Alpha



Arriva con una settimana di ritardo la prima release di Fedora 13 Goddard, che si annuncia come un progetto di svolta. Con questo rilascio infatti gli sviluppatori hanno intrapreso un nuovo percorso sul quale intendono crescere la distro sponsorizzata da Red Hat, per puntare alla “miglior release di sempre” (cosa che va tanto di moda). E per questo chiedono un maggior contributo a utenti e tester.

Fra le principali novità, la cui lista è amplissima, abbiamo il restyling delle interfacce di controllo (con una più semplice gestione dei colori dello schermo grazie a gnome-color-manager), l’installazione automatica delle stampanti Usb via rete, l’implementazione nativa dei driver Nouveau per le schede nVidia e il supporto per molte webcam dual-mode. Inoltre le performance di RPM sono notevolmente implementate con l’integrazione di RPM 4.8 Beta 1 e Network Manager (che ora supporta il collegamento a Internet via cellulare col bluetooth) può essere gestito anche da linea di comando con l’interfaccia Cli.

L’Alpha di Fedora 13 si presenta come al solito con Gnome e il nuovo Kde 4.4, monta il kernel 2.6.32 e propone Firefox 3.6.1. Può essere scaricata dal sito del progetto sia in versione da installare che live. In attesa della versione Netbook remix su cui lavora la comunity di Fedora (la base è l’Asus eeePc), ponendosi il problema di sostituire Gnome considerato pesante, la discussione sulla nuova F13 è appena iniziata sui forum, a partire da Ipmart-forum.it.

Piccoli ritocchi nel look di Fedora 13


Open Clip Art 2.0


Il team del progetto Open Clip Art Library ha annunciato di aver raggiunto il traguardo della versione 2.0.

La libreria ora contiene più di 26000 immagini in formato SVG donate al progetto da più di 1200 artisti. Un risultato raggiunto dopo 6 anni di lavoro. Tutte le immagini sono disponibili sotto licenza Creative Commons Public Domain Dedication e possono essere usate anche in ambiti commerciali. Sebbene non obbligatorio è comunque suggerito la citazione della fonte.

Anche il sito ha subito molte modifiche con un nuovo sistema di miniature ed ora è gestito con il framework Aiki. Gli sviluppatori chiedono agli utenti di partecipare allo sviluppo segnalando i bug che possono incontrare.

Via | OpenClipArt


Come realizzare video time lapse con Linux

La tecnica della fotografia time lapse consiste nello scattare una serie di foto ad intervalli regolari e poi montare ogni immagine come singolo frame di un video. Il risultato sarà la sensazione di uno scorrere accelerato del tempo.

Per realizzare un video di questo tipo vi basta collegare la vostra fotocamera a gphoto2 ed impostare ogni quanti secondi volete le foto. Per montare il video non resta che lanciare ffmpeg come potete vedere nella guida realizzata da Gerlos.

Nel caso vogliate vedere altri esempi molto belli di video time lapse potete sfogliare Clickblog.it dove potrete anche trovare alcuni sistemi per realizzare intervallometri che vi consentono di non essere obbligati ad usare un computer.

Via | Gerlos


Banshee 1.6 RC 1 integra le anteprime da YouTube e supporta Telepathy

Banshee YouTube

La prossima versione 1.6 di Banshee – di cui è previsto il rilascio stabile per il 31 marzo – a detta degli sviluppatori sarà una grande release: chi avesse già avuto l’opportunità di provare quanto emerso dal repository Git può confermarlo. Dopo l’introduzione della Grid View e il plugin Mirage alla Genius ci sono almeno altri due motivi per festeggiare.

Anzitutto aggiornando Banshee dal PPA su Launchpad dedicato alle daily build (partendo dal presupposto che si utilizzi Ubuntu) è possibile sfruttare immediatamente la visualizzazione delle anteprime video da YouTube, che ricorda le pagine degli artisti su Last.fm: una funzione simile è prevista anche per Wikipedia, ma non l’ho trovata così utile.

La seconda introduzione è un’estensione per Telepathy che consente la condivisione dei brani in ascolto coi contatti su Jabber: i pacchetti precompilati si trovano nell’archivio PPA di Janvitus, che poi sarebbe Gianvito Cavasoli — che molti conosceranno per lo “storico” repository a 64-bit o, attraverso la comunità italiana di Ubuntu.


Ballot Screen: premiati Firefox e Opera

La schermata che consente di scegliere il browser da utilizzare sui sistemi operativi Windows sta dando una notevole spinta ai rivali di Internet Explorer. Non molte settimane fa, la Commissione Europea ha imposto a Microsoft l’utilizzo del cosiddetto Ballot Screen, in grado di dare la possibilità agli utenti di scegliere il browser da utilizzare sui sistemi operativi Windows. Opera, Firefox, Safari, Chrome e Internet Explorer ora sono finalmente sullo stesso piano. E, stando alle statistiche sui download generati dal “Ballot Screen”, i browser rivali di Internet Explorer possono decisamente gioire. Firefox, ...

Samba 3.5 migliora il supporto a Windows Seven

Il progetto libero che fornisce servizi di condivisione di file e stampanti a client SMB/CIFS si presenta agli utenti in una nuova versione. Per l’arrivo della major release numero 4, gli utenti di Samba dovranno aspettare ancora alcuni mesi. Nel frattempo, però, possono degustare alcune novità grazie al recente rilascio della versione 3.5 che tra i punti di forza vanta l’implementazione libera di Microsoft SMB, il protocollo che permette di utilizzare le stampanti attraverso la rete e di accedere ai file. Ma non solo: Samba 3.5 migliora notevolmente la compatibilità con ...

Buffalo pensa opensource e si affida a DD-WRT

Buffalo annuncia che, in virtù della partnership con NewMedia-NET, la piattaforma DD-WRT verrà adottata su tutta la propria gamma di router e access point high power. Considerata come un vero e proprio pilastro della community open source, DD-WRT offre una serie di versatili e complete funzionalità nell’ambito della comunicazione wireless, in grado di soddisfare sia le esigenze dell’utenza professionale, che quelle del mondo consumer. “Buffalo è da sempre all’avanguardia nell’innovazione tecnologica ed integrare il software DD-WRT di NewMedia-NET nei nostri router e access point è per noi una naturale evoluzione”, ...

Black Hat Marketing Virale su Facebook

Ho visto che si stanno diffondendo molto velocemente delle fan page anomale su Facebook. Sono delle pagine che invitano artificiosamente e fraudolentemente gli utenti a diventare fan. Il funzionamento è banale quanto efficace.

Si crea una pagina tipo: Lo sapevi che sai che 1 utente su 2 è Stupido?, poi si crea un riquadro in FBML (un "HTML" di Facebook) e lo si imposta come predefinito.
Si aggiungono 2 pulsanti [Sì] - [No] che contengono del codice javascript e qualsiasi sarà la risposta cliccata otterrete un nuovo fan (inconsapevole) in più.

Buon debugging con Firebug o Chrome Inspector :)

 


Choice Screen di Microsoft: vola Firefox

choice screenQuando c’è libertà di scelta, gli utenti scelgono open source. E’ questa la lezione che possiamo trarre leggendo i primi dati sul “Choice Screen” di Microsoft.

Già oltre 50 mila persone hanno scaricato Firefox dalla fine di febbraio proprio grazie al suggerimento del “choice screen” che l’Ue ha imposto a Microsoft per rendere davvero libero l’accesso a Internet. Lo riporta un servizio sul NY Times in cui si fa notare anche che il numero di chi ha scaricato Opera in Belgio, Francia, Gran Bretagna, Polonia e Spagna è triplicato nello stesso periodo.

Pare quindi ben cominciare la battaglia dell’Ue a favore della libertà di scelta in campo software. Siamo ancora a una fase di test del progetto sperimentato in Inghilterra, Belgio e Francia. Il tutto dovrebbe essere operativo da maggio, quando milioni di persone avranno l’opportunità di scegliere prodotti open source al posto di quelli predefiniti Microsoft.

Il choice screen, detto anche ballot screen, si presenta attraverso gli aggiornamenti automatici di Windows Update per XP, Vista e 7. Inviterà a scegliere fra una dozzina di browser, fra cui Explorer, Firefox, Chrome, Safari e Opera. Il NYT cita Statcounter, secondo cui in Europa Explorer è usato dal 46% dei visitatori di siti web, seguito da Firefox col 39%. Opera (6%), Chrome (4%) e Safari (3%) si spartiscono per ora le briciole, mentre gli altri browser non arrivano all’1%. E proprio i “piccoli” browser hanno scritto all’Ue lamentando di non essere ben visibili nella choice screen, benché alcuni abbiamo ammesso di averne già tratto benefici in termini di download.


OpenSSH 5.4 e la nuova modalità "netcat"


Ieri è stata annunciata la nuova versione di OpenSSH: OpenSSH 5.4.

Oltre alle piccole migliorie, correzioni di bug e la disabilitazione predefinita per il protocollo sshv1 è stata finalmente integrata la modalità “netcat”. Fino alla precedente versione se volevate connettervi ad una macchina non raggiungibile direttamente doveva utilizzare lanciare netcat come “ProxyCommand“.

Ora non sarà più necessario e basterà utilizzare il parametro -W per rendere le cose più semplici: “ssh -W host:port ...

Via | OpenSSH


ZigBee, l'attacco di KillerBees


ZigBee è una specifica realizzata sopra al protocollo IEEE 802.15.4-2003 che consente di realizzare WPAN, wireless personal area network, a basso costo e con consumi ridottissimi. Viene utilizzato per l’automazione in molti ambienti sia critici sia amatoriali.

Joshua Wright ha provato ad analizzare il protocollo dal punto di vista della sicurezza e quel che ne esce è qualcosa di veramente desolante: è persino possibile effettuare un replay attack. Se volete sperimentare con queste periferiche Joshua ha rilasciato KillerBees, una suite scritta in Python.

Dopo il salto potete trovare la lista dei programmi e la loro funzione.

All’interno di KillerBees potette trovare:

  • zbid – List available devices supported
  • zbdump – “tcpdump -w” clone (libpcap or commercial Daintree SNA savefile format)
  • zbconvert – convert capture file formats
  • zbreplay – Replay attack
  • zdsniff – OTA crypto key sniffer
  • zbfind – GUI for ZigBee location tracking
  • zbgoodfind – Search memory dump for key
  • zbassocflood – ZR/ZC association flooder

Via | WillHackForSushi


Ubuntu Lucid Lynx: i bottoni delle finestra a sinistra, ma il Forum li boccia



I bottoni a sinistra del nuovo look di Ubuntu Lucid Lynx non vanno proprio giù a molti utenti. A bocciare il lavoro degli sviluppatori del tema grafico è il sondaggio di Ubuntu Forums in cui il 75% dichiara di preferire i tasti a destra e solo il 9% plaude all’iniziativa. Subito si è animata una discussione senza pace il cui tema è: “Non vogliamo un clone del Mac”. Dibattito che potrebbe lasciare il segno, visto che è stato aperto proprio nella sezione dedicata ai test e alle discussioni sul nuovo Lucid Lynx. Per ora hanno votato poco più di 500 persone, ma per gli sviluppatori è se non altro un segnale.

Perché si discute così animatamente se di ufficiale non c’è ancora nulla? Perché da giorni gira per la blogosfera il changelog apparso venerdì e che dà una sorta di ufficialità ai bottoni a sinistra. Eccolo:

ght-themes (0.1.5.4) lucid; urgency=low
* debian/gconf-defaults:
- correctly set the wm buttons on the left corner

La cosa che più fa discutere del nuovo look di Ubuntu Lucid Lynx è proprio la posizione dei bottoni di comando delle finestre, apparsi spostati sulla sinistra nei primi screenshot del nuovo tema arancione-viola di default. Certo i pulsanti si possono riportare subito a destra come tanti raccontano di aver già intenzione di fare in giro per il web, per esempio Chimera Revo. Volendo possiamo anche scaricare il tema per vedere che effetto ci fa. Piccolo particolare: in questo caso, non essendo ancora nei repository lo spostamento dei bottoni a sinsitra, ce li dobbiamo spostare noi con cgonf-editor. Poi aggiungere il nuovo wallpaper e chiederci se il nuovo Mac look style, come da più suggerito, sia piacevole o meno. Su webupd8.org poi abbiamo un’analisi per filo e per segno delle somiglianze, che già anche noi di Oss avevamo segnalato.

I nuovi colori di Ubuntu


OpenMicroblogging è diventato OStatus

OStatus StatusNet (un progetto che mi sta particolarmente a cuore) non si è certo dimenticato della propria anima open source, a prescindere dalla scalata al settore enterprise: quando la società – che ancora si chiamava Laconica – lanciò identi.ca cominciò a lavorare a una specifica per il microblogging che superasse i limiti di Twitter — il progetto si chiamava OpenMicroblogging.

Oggi OpenMicroblogging “punta” direttamente a OStatus, che non è soltanto un redesign strategico del brand: si tratta di un progetto d’ampio respiro che tiene conto delle ultime novità del web 2.0 e ne propone l’utilizzo in associazione al microblogging. Un esempio è costituito da PubSubHubbub, ultimamente abbracciato anche da WordPress… e non solo.

OStatus integra pure Activity Streams (insieme a PuSH in uso anche per Google Buzz) e soprattutto WebFinger, riesumato da GMail — l’unificazione delle conversazioni è affidata al protocollo Salmon. Sono tutte feature già presenti nel core di StatusNet e che gli sviluppatori consigliano all’intera comunità per un’intercomunicazione tra piattaforme sempre più performante. Diventerà uno standard come OAuth?


Gearman


Gearman è un framework che vi consente di dividere il carico di lavoro su più macchine.

Il sistema lavora in parallelo con load balancing, si possono chiamare funzioni scritte in linguaggi diversi e può essere utilizzato sia per ottenere High Availability sia per sistemi più semplici. Una curiosità: il nome deriva dall’anagramma della parola Manager e fu scelto da Danga Interactive
che diede il via al progetto.

Un sistema che utilizza Gearman è diviso in tre parti: un client, un worker ed un job server. Il client crea il job ed invia la richiesta al job server che troverà un worker adatto al suo svolgimento come potete osservare nello schema in copertina.

Le varie parti comunicano utilizzando l’api fornita dal framework senza necessità di ricorrere all’utilizzo diretto di socket.

1 # Reverse Client Code
2 $client= new GearmanClient();
3 $client->addServer();
4 print $client->do("reverse", "Hello World!");

1 # Reverse Worker Code
2 $worker= new GearmanWorker();
3 $worker->addServer();
4 $worker->addFunction("reverse", "my_reverse_function");
5 while ($worker->work());
6
7 function my_reverse_function($job)
8 {
9 return strrev($job->workload());
10 }

Via | Gearman


BigBlueButton è una soluzione open source per le videoconferenze

BigBlueButton

Skype è indubbiamente il leader delle conversazioni audio/video tra utenti privati, ma il VoIP per il settore enterprise èdi sicuro appannaggio dell’open source: un’ulteriore conferma arriva con BigBlueButton — un’applicazione per organizzare videoconferenze professionali dal nome piuttosto curioso, rilasciata sotto licenza LGPLv3.

Per installare BigBlueButton – che recentemente è stata inserita tra le applicazioni suggerite da Asterisk Exchange (uno shop online per device e software dal popolare server PBX) – occorrono Linux e/od OS X, ma grazie alla virtualizzazione è installabile su pressoché qualsiasi piattaforma: basato su SIP, è una risorsa utile per il crowdsourcing.

Il codice di BigBlueButton è su Google Code e supporta espressamente la versione server di Ubuntu: tra le feature – oltre alla possibilità di ospitare conversazioni multi-utente – è molto apprezzabile l’integrazione di un viewer per le presentazioni che supporta anche Word, Excel e PowerPoint. È disponibile una demo online per valutarne tutte le funzionalità.

Via | Web Resources Depot


Docky separata da Gnome Do per una dock-bar tutta nuova

Docky

Docky, la dock-bar del progetto Gnome Do, sarà sviluppata separatamente. L’ho annunciato stamattina sul suo sito lo sviluppatore Alex Launi. I due progetti infatti si stavano limitando a vicenda. L’intenzione degli sviluppatori invece è ora quella di trasformare Docky nella migliore dock-bar possibile, sulla scia del successo di progetti come Awn e Cairo-dock.

Docky nel tempo si era dotata infatti di strumenti, come l’applet (o docklet per meglio dire) show desktop, divenendo una barra di navigazione personalizzabile in tutto e per tutto, aggiungendo lanciatori e definendo misure e comportamenti dei launcher. Ci sono poi diversi plugin come meteo, orologio, cestino e via dicendo che la completano. Sarà però difficile vedere Docky come menu di default di una qualsiasi distribuzione, visto che Apple da due anni detiene il brevetto della dockbar. Anche se alcune distro, come Elive, ci provano.

Così, mentre Docky è già entrata ufficialmente nei repository di Ubuntu Lucid Lynx (e già lo era in quelli di Karmic Koala), Launi ha annunciato anche una nuova release a breve di Gnome Do, uno dei migliori lanciatori per applicazioni.